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Verbali

 

Consigli di Dipartimento

Verbali Consigli di Dipartimento (a partire dall’anno 2022)

Modulistica

 

Modulistica d'Ateneo e SIAF

Docenti

Piattaforma per la gestione delle missioni

https://unifi.u-web.cineca.it/

Normativa

Regolamento per le missioni, le trasferte e i rimborsi spese (D.R n. 36 del 09/01/2024, prot. n. 5468)

Linee guida missioni/trasferte del 15/10/2024

Chi

Personale docente e ricercatore strutturato, personale amministrativo, assegnisti di ricerca, dottorandi, borsisti, lavoratori parasubordinati.

Procedura

 

Prima di partire

La richiesta di autorizzazione a compiere la missione deve essere fatta per via telematica, accedendo con le proprie credenziali di Ateneo al seguente link https://unifi.u-web.cineca.it/

Nel modulo on line di richiesta di autorizzazione occorre indicare:

  • località di missione (distante più di 10 KM dalla sede di servizio e se in località raggiungibili in meno di 90 minuti non è previsto rimborso per alloggio salvo eccezione di economicità);
  • descrizione dell’oggetto della missione (indicare anche l’Ente/azienda presso il quale si svolge);
  • giorno ed ora presunta di inizio e fine missione (non può essere inferiore a 4 ore);
  • importo presunto - fondo sul quale deve gravare la spesa - assegnatario fondi;
  • mezzo di trasporto usato, con idonea motivazione quando trattasi di mezzi straordinari (MEZZO PROPRIO - TAXI EXTRAURBANO);

Nel caso in cui dalla richiesta di autorizzazione al momento della partenza intercorrano meno di 4 giorni lavorativi è utile selezionare la modalità “Urgente” per avere la sicurezza che l’autorizzazione del Direttore e la copertura assicurativa sia effettiva entro la data di partenza.

 

Richiesta di anticipo:

Il personale dipendente e equiparato autorizzato alla missione può chiedere, almeno 15 giorni prima della data prevista per l’inizio della missione un anticipo delle spese di viaggio, alloggio e iscrizione a convegni.

Devono essere allegati i preventivi o i giustificativi di spesa.

 

Rimborso forfettario (trattamento alternativo di missione):

E’ previsto solo per missioni all’estero ed è soggetto a tassazione.

Il trattamento alternativo prevede l’erogazione di una quota giornaliera a copertura delle spese di vitto e alloggio e detta quota è soggetta a tassazione. 

Sono rimborsate le spese di viaggio.

L’autorizzazione del Direttore alla missione viene comunicata con "Messaggio PEC da Missioni On-Line" indirizzato al richiedente.

In missione

Il richiedente dovrà conservare per il rimborso tutte le ricevute di spesa e i documenti di viaggio da presentare IN ORIGINALE, e devono riportare data, ora, luogo, soggetto emittente e intestatario delle ricevute. 

E' necessario conservare sia gli scontrini che le ricevute dei pagamenti elettronici (scontrini POS). Non sono ammesse per il rimborso le ricevute POS e l’estratto conto in assenza della documentazione di spesa.

Per il rimborso dei biglietti aerei è necessario conservare anche le carte d'imbarco. 

Non possono essere rimborsate spese sostenute a favore e per conto di altro soggetto. Per i limiti di spesa rimborsabili si rinvia agli allegati del Regolamento missioni e rimborsi spese.

Tracciabilità dei pagamenti

La finanziaria 2025 ha introdotto l'obbligo di tracciabilità delle spese di missione per vitto, alloggio e trasporto non di linea. 

Per queste tipologie di spese:

  • Se sostenute con pagamento tracciato non saranno tassate;
  • Se sostenute con pagamento non tracciato saranno rimborsate, ma tassate.

Sarà necessario utilizzare strumenti di pagamento tracciabili come: 

  • Carte di credito;
  • Carte di debito (bancomat);
  • Bonifici bancari o postali;
  • Assegni bancari o circolari;
  • Altri metodi di pagamento elettronico.

Per ottenere il rimborso occorre presentare:

  • I giustificativi della spesa (fattura o ricevuta fiscale);
  • Le idonee attestazioni di pagamento tracciabile.

In caso specifico dei taxi l’Agenzia delle Entrate richiede un giustificativo che contenga: data del servizio, nome del prestatore, percorso effettuato e corrispettivo pagato. 

Terminata la missione

Consegnare il modulo di Richiesta rimborso spese per missione debitamente compilato e firmato al personale amministrativo di dipartimento insieme alle ricevute e ai documenti di spesa in originale (salvo il caso di biglietto acquistato on-line) e agli attestati di partecipazione o in mancanza di questi compilare il modulo di Autocertificazione di partecipazione.

 

Modulistica

 

Referente:

Stefania Innocenti – stanza 3.03 – tel 055 2759446 – e-mail stefania.innocenti@unifi.it

Esterni

Piattaforma per la gestione delle missioni

https://unifi.u-web.cineca.it/

Normativa

Regolamento Missioni e rimborsi spese (D.R n. 1222 del 12/11/2013, prot. n. 76803)

Chi

Personale di altre Amministrazioni, professori a contratto, personale in congedo, studenti, soggetti esterni inseriti in progetti di ricerca/didattica, esperti italiani e stranieri partecipanti a commissioni, esperti italiani e stranieri non appartenenti all’Università di Firenze incaricati di tenere seminari, convegni, lezioni organizzati dall’Università, visiting professor. 

(art. 2 del Regolamento missioni e rimborsi spese)

Procedura

 

Prima di partire

Il responsabile del progetto di ricerca o assegnatario dei fondi dovrà presentare la richiesta di autorizzazione alla missione, che dovrà essere autorizzata dal Direttore del Dipartimento. 

AUTORIZZAZIONE Attività fuori sede e rimborso spese per esterni di autorizzazione alla missione

In missione

Il richiedente dovrà conservare per il rimborso tutte le ricevute di spesa e i documenti di viaggio da presentare IN ORIGINALE, e devono riportare data, ora, luogo, soggetto emittente e intestatario delle ricevute. 

E' necessario conservare sia gli scontrini che le ricevute dei pagamenti elettronici (scontrini POS). Non sono ammesse per il rimborso le ricevute POS e l’estratto conto in assenza della documentazione di spesa.

Per il rimborso dei biglietti aerei è necessario conservare anche le carte d'imbarco. 

Tracciabilità dei pagamenti

La finanziaria 2025 ha introdotto l'obbligo di tracciabilità delle spese di missione per vitto, alloggio e trasporto non di linea. 

Per queste tipologie di spese:

  • Se sostenute con pagamento tracciato non saranno tassate;
  • Se sostenute con pagamento non tracciato saranno rimborsate, ma tassate.

Sarà necessario utilizzare strumenti di pagamento tracciabili come: 

  • Carte di credito;
  • Carte di debito (bancomat);
  • Bonifici bancari o postali;
  • Assegni bancari o circolari;
  • Altri metodi di pagamento elettronico.

Per ottenere il rimborso occorre presentare:

  • I giustificativi della spesa (fattura o ricevuta fiscale);
  • Le idonee attestazioni di pagamento tracciabile.

In caso specifico dei taxi l’Agenzia delle Entrate richiede un giustificativo che contenga: data del servizio, nome del prestatore, percorso effettuato e corrispettivo pagato. 

Terminata la missione

«RICHIESTA RIMBORSO SPESE - SOGGETTI ESTERNI»

Ai fini del rimborso il soggetto straniero non residente in Italia deve essere in possesso di un codice fiscale italiano rilasciato dall’Agenzia delle Entrate. 

Il Responsabile Scientifico autorizza il personale esterno utilizzando il seguente modulo da trasmettere alla segreteria amministrativa prima dell’inizio della missione “autorizzazione al rimborso della missione per personale esterno”

Il soggetto esterno deve consegnare il modulo di Richiesta rimborso spese debitamente compilato e firmato al personale amministrativo di dipartimento insieme alle ricevute e ai documenti di spesa IN ORIGINALE (salvo il caso di biglietto elettronico acquistato on-line) e al giustificativo attestante la presenza in loco. In mancanza di questo compilare il modulo Autocertificazione di partecipazione.

 

Modulistica

 

Referente:

Stefania Innocenti – stanza 3.03 – tel 055 2759446 – e-mail stefania.innocenti@unifi.it

 

Altro personale

Cultori e cultrici della materia

Per “Cultore della materia” si intendono esperti o studiosi che abbiano acquisito documentate esperienze e competenze in uno specifico ambito disciplinare, ma non appartenenti ai ruoli del personale universitario docente e ricercatore.
Possono essere proposti per la nomina di Cultore della Materia esperti o studiosi che soddisfino i seguenti requisiti:
a) possesso di una laurea specialistica o magistrale, congruente con gli obiettivi formativi dell’insegnamento;
b) esperienza di ricerca documentabile e/o attività professionale qualificata congruente con gli obiettivi formativi dell’insegnamento.
Anche i Dottorandi possono essere proposti per la nomina di Cultore della Materia, rispettando il limite massimo di 40 ore in ciascun anno accademico di attività di didattica integrativa e di partecipazione alle commissioni di esami di profitto e di laurea.
I Cultori della Materia possono collaborare nel supporto allo svolgimento di esercitazioni e di attività seminariali e di laboratorio in affiancamento al docente titolare dell’insegnamento e possono essere abilitati a far parte delle commissioni degli esami di profitto (alle condizioni espresse all'art.20 del Regolamento di Ateneo).
Le attività connesse alla qualifica di Cultore della Materia non danno diritto ad alcun compenso, sotto nessuna forma, e ad alcun titolo, in quanto svolte esclusivamente su base volontaria, né danno luogo a diritti in ordine all’accesso ad altre funzioni ed altri ruoli in ambito universitario. Il cultore nominato usufruirà della polizza infortuni di Ateneo senza dover effettuare alcuna adesione autonoma.

Procedura di nomina

1. La proposta di conferimento della qualifica di Cultore della Materia deve essere presentata da un docente di ruolo titolare dell’insegnamento nel quale il Cultore della Materia svolgerà la propria attività al Consiglio del Corso di Laurea dell’insegnamento in questione che ne delibera la proposta.
2. Fatte salve specifiche esigenze didattiche da motivare, ogni docente non può avvalersi della collaborazione di più di tre Cultori o Cultrici della materia.
3. La proposta, redatta secondo l’apposito modulo, deve indicare l’insegnamento per il quale la nomina è richiesta, il relativo gruppo scientifico-disciplinare e l’anno accademico. Deve essere allegato un curriculum vitae dell’interessato che illustri: gli studi svolti, le esperienze professionali maturate, le specifiche competenze acquisite, gli eventuali titoli didattici posseduti, che devono congruenti con gli obiettivi formativi dell’insegnamento.
4. L’attribuzione della qualifica di Cultore della materia viene deliberata dal Consiglio di Dipartimento (oppure dalla Giunta) 2 volte l’anno, nel mese di settembre e nel mese di febbraio di ciascun anno accademico.
5. La nomina di cultore della materia ha valenza di tre anni accademici, fatta salva la possibilità di revocarla da parte del Consiglio.

Ultimo aggiornamento

23.07.2026

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